Oakland - travellingwithservas

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NEL PERCORSO INVERSO A QUELLO DEI NONNI...

Una viaggiatrice Servas di cui conservo un bel ricordo è una professoressa proveniente da Piedmont, una piccola città al centro di Oakland. Questa cittadina era stata creata all'inizio del XX secolo da emigrati piemontesi. Io conoscevo San Francisco, che si trova dall'altra parte del ponte,dove ero stata due volte, ma non ero mai stata ad Oakland.

Naturalmente San Francisco, The City, ha sempre fatto passare in secondo piano Oakland, che era solo The Town. In più, quest'ultima ha sempre goduto di una cattiva fama, conosciuta come località pericolosa, senza che venisse considerato il fatto di essere stata un'importante sede dei movimenti per la giustizia sociale e contro il razzismo. Il Black Panther Party, oggi considerato un movimento violento, è nato qui.

Eravamo entrambe insegnanti e questo rafforzava quella affinità, quel sentire una parentela spirituale derivante anche, per usare un'espressione di Oriana Fallaci riferita ai suoi 'fratelli' nel mondo,  dal “dimorare nello stesso regno della coscienza”.  Il lavoro ci forniva un terreno comune di intesa. Spesso, quello dell'insegnante non è un lavoro facile, siamo immersi in una società complessa, che si evolve rapidamente, in relazione ai cambiamenti della realtà sociale, economica, politica e culturale.

Questo comporta molti cambiamenti nelle abitudini, comporta accettare le sfide di una complessità mai esistita prima. Eravamo d'accordo che rendere il sapere adeguato al contesto è la sfida che dobbiamo accettare. Lei era interessata a ricostruire la vita dei suoi nonni materni, partiti da Cavour ed arrivati, attraverso alterne vicende, in California. Siamo andate sia in Comune sia in parrocchia a vedere se ci fossero documenti, come ad esempio il certificato di matrimonio, da cui partire, ma non siamo approdate a nulla. Lei si è un po' scoraggiata nel vedere l'atteggiamento non precisamente collaborativo delle persone addette. Io le ho detto che un conto è l'America, con la sua efficienza, un conto è qui…  

A parte questa delusione, però, Anne è stata entusiasta del suo soggiorno. Ha scattato molte foto di Cavour, della rocca e della campagna dei dintorni. Era contenta di essersi fatta un'idea dell'ambiente rurale dei suoi nonni. Io le ho poi mandato alcune immagini di com'era Cavour negli anni in cui i suoi nonni sono partiti, in modo che potesse fare un confronto con l'oggi, constatare la differenza fra la povertà dell'epoca e il benessere di oggi.  



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